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VIISI Prova 30 giorni

Un prodotto solo

Quello che VIISI fa

Non c'è una versione base e una avanzata. C'è un prodotto solo, e questa pagina è l'elenco di cosa contiene — comprese le parti che altrove si pagano a parte. L'unica voce in più è il chiosco oltre il quinto.

300 € l'anno per azienda

  • 5 chioschi collegabili inclusi, i tablet sono vostri
  • per altre configurazioni si chiede a info@viisi.it
  • primi 30 giorni gratuiti

Comincia la prova Nessuna carta di credito

Chi arriva.

Sei modi di presentarsi, e il visitatore usa quello che gli viene comodo: non è la reception a doverli spiegare.

Il chiosco VIISI sul tablet della reception: la schermata «Come possiamo aiutarti?» con sei scelte (Ho un appuntamento, Sono già registrato, Registrati col tuo telefono, Nuova registrazione, Fornitore / tecnico, Corriere / consegna) e il pulsante per registrare l’uscita.
La prima schermata del chiosco. Dati di esempio.
  • Dal tablet all'ingresso

    L'app per tablet Android in modalità chiosco: il tablet si blocca sull'app, e per uscire serve il PIN che scegliete voi. Nome, azienda, chi si cerca, motivo: solo i campi che avete deciso, in italiano o inglese.

  • Dal proprio telefono

    Chi non vuole toccare uno schermo condiviso inquadra il QR che il chiosco mostra e compila dal suo. Funziona su iPhone e Android senza installare niente, e serve anche quando davanti al chiosco c'è fila. Il codice cambia ogni minuto: nessuno risulta dentro da casa.

  • Con l'invito ricevuto per email

    Chi è atteso ha già un QR: lo mostra e i suoi dati sono lì. Nessuna digitazione, nessun errore di trascrizione sul nome.

  • Con il biglietto da visita

    Il chiosco lo fotografa e ne legge il QR, quando c'è. Se non c'è, la foto del biglietto va a un servizio di intelligenza artificiale, OpenAI, che ne trascrive i dati nei campi. Il chiosco lo dice prima di accendere la fotocamera, e chi preferisce compila a mano. Oggi è accesa per tutte le aziende.

  • Con la tessera sanitaria

    Chi è già stato da voi inquadra il codice a barre sul retro, e i suoi dati sono già lì. Il tablet legge il codice da sé, e quell'immagine non esce dal dispositivo. Lo stesso vale per la banda di codici di carta d'identità e passaporto. Il lato senza codici, invece, va a OpenAI come un biglietto da visita.

  • Con un badge permanente

    A chi torna spesso si dà un QR permanente o una tessera RFID: appoggia e conferma. Si revoca dal portale, e vale dalla lettura successiva.

Sicurezza e presenze.

Il portale VIISI, Presenti ora: 7 persone in sede, ciascuna con azienda, referente, reparto, ora di ingresso, da quanto è dentro e codice del badge; in alto il pulsante Avvia appello.
Presenti ora: chi risulta dentro, e il pulsante per l'appello. Dati di esempio.
Il portale VIISI durante un appello di emergenza: 3 persone segnate come trovate, 4 da verificare, 0 mancanti; per ogni persona i pulsanti Trovata e Manca.
L'appello: Trovata o Manca, persona per persona. Dati di esempio.
  • Chi risulta dentro adesso

    Ospiti, fornitori, corrieri e accompagnatori, con referente e ora di ingresso. L'elenco si aggiorna da solo ogni 30 secondi. Con più sedi le mostra tutte insieme. I dipendenti non ci sono, e l'elenco vale quanto le uscite registrate.

  • L'appello quando bisogna uscire

    Dal telefono: l'elenco si ferma in quel momento, e si segna Trovata o Manca, persona per persona. Lo fanno amministratore, reception e chi ha il ruolo sicurezza. Oggi l'appello non si salva: resta sul telefono di chi lo fa. Senza rete il portale non si apre, quindi tenete una copia stampata all'ingresso. Se il servizio è sospeso, si fermano anche elenco e appello: si torna alla carta.

  • Se la linea se ne va

    Chi arriva si registra lo stesso: la registrazione resta sul tablet e arriva al registro da sé quando la rete torna, con le informative accettate — che si leggono anche scollegati, perché il tablet ne tiene una copia. Fino ad allora chi è entrato non compare in «Presenti ora». Restano fuori le uscite, il badge stampato e gli avvisi al referente, che hanno bisogno del server.

  • Badge stampato

    Un'etichetta adesiva in bianco e nero, con nome, azienda, referente, sede, data e il QR per l'uscita. Si stampa su una stampante di etichette in rete, Zebra o compatibile. Dove non c'è, si stampa dal dispositivo.

  • Uscite dimenticate

    Chi se ne va senza registrare l'uscita non resta «presente» per sempre: dopo le ore scelte per la sede, 12 di serie, la visita si chiude d'ufficio e resta segnata come anomalia. Vale anche per chi è ancora in sede: passate quelle ore, esce dall'elenco dei presenti.

Imprese esterne e documenti.

Sicurezza sul lavoro

La parte che negli altri prodotti sta nel piano più caro, o non c'è. Qui è compresa, e non è un elenco di PDF: lo scadenzario dice cosa manca e cosa scade, e il fornitore carica da sé. Il giudizio sui documenti e la decisione su chi entra restano vostri.

Il portale VIISI, Imprese e documenti: lo scadenzario dei prossimi 30 giorni. Per Impianti Esempio S.n.c. una formazione scaduta da 4 giorni, il DURC e un’idoneità sanitaria in scadenza; Manutenzioni Demo S.r.l. ha un documento scaduto e uno mai consegnato, Pulizie Prova S.r.l. uno in scadenza.
Lo scadenzario: cosa è scaduto, cosa scade entro 30 giorni, cosa non è mai stato consegnato. Dati di esempio.
  • Anagrafica delle imprese

    DURC, visura, polizza, idoneità tecnico-professionale, POS, DUVRI. Per le persone: formazione, idoneità sanitaria, abilitazioni, DPI. Il catalogo di cosa chiedere si prepara e si cambia da «Quali documenti chiedere», e si adatta al vostro settore.

  • Le scadenze, prima che scadano

    Cosa manca, cosa è scaduto, cosa scade entro sette, trenta o novanta giorni. Con il preavviso giusto per tipo: un DURC si rifà in giorni, un corso si organizza in settimane.

  • Il fornitore carica da sé

    Si selezionano le imprese e parte una email per ciascuna, con un link. Nessun account da creare, nessuna password: chi fornisce dieci aziende ha già dieci portali e non ne vuole un altro.

  • Da attivare

    Il blocco al varco

    Il chiosco sa già fermare chi ha un documento obbligatorio scaduto, e dirgli perché. Oggi però il blocco non si accende dal portale: lo scadenzario mostra chi non è in regola, ma il chiosco non ferma nessuno.

  • Il tesserino dei lavoratori

    La tessera con foto, generalità e datore di lavoro che chi lavora in appalto deve avere. L'obbligo di emetterla resta del datore di lavoro: qui si verifica che ci sia.

  • Chi non torna, non si sollecita

    Un'impresa si mette in pausa, anche a termine. Sparisce dallo scadenzario e i suoi link smettono di funzionare: chiedere il DURC a chi ha finito il lavoro è il modo più rapido di farsi ignorare.

Documenti, firme, privacy.

Un registro visitatori raccoglie dati di persone che non sono vostri dipendenti. Questa parte esiste perché quel trattamento si possa spiegare.

Al chiosco, le regole di sicurezza accettate e firmate sullo schermo; sotto, «La firma vale come firma elettronica semplice: viene registrata insieme a data, ora e dispositivo» e «Firma acquisita».
Al chiosco: le regole di sicurezza, accettate e firmate sullo schermo.
  • Informative versionate

    Privacy, regolamento, NDA, istruzioni DPI. Quando ne pubblicate una nuova, le firme già raccolte restano legate alla versione che quella persona ha davvero letto. Quali documenti far firmare, e cosa scriverci, lo decidete voi.

  • Firma tracciata

    Si firma sullo schermo. Restano la versione letta, data e ora, l'indirizzo IP, il dispositivo e l'impronta del documento firmato: la prova che il testo non è cambiato dopo. È una firma elettronica semplice. Senza una firma obbligatoria il chiosco non va avanti.

  • Conservazione automatica

    Se una persona non torna da 24 mesi, nome, recapiti, targa, foto, note e codice fiscale si cancellano da soli: le visite restano, senza questi dati. Le fotografie si cancellano dopo 7 giorni, salvo quelle dei tesserini permanenti ancora validi; il giornale delle operazioni dopo 12 mesi. Se vi servono tempi diversi, li impostiamo noi.

  • Diritti degli interessati

    Estrazione dell'anagrafica, delle visite e dei documenti accettati di una persona, e anonimizzazione su richiesta, con la traccia di chi l'ha fatta.

Chi riceve.

La parte che decide se il sistema viene usato o aggirato: se avvisare il collega è più lento di una telefonata, la reception telefona.

  • Notifica automatica

    Il referente riceve l'email nel momento del check-in, con nome, azienda e motivo, mentre l'ospite è ancora al chiosco.

  • Da attivare

    Invito dal vostro calendario

    Oggi non è accesa sul servizio. Quando lo sarà, si inviterà VIISI all'appuntamento come si invita una persona: chi organizza conferma con un clic dall'email che riceve, e la visita entra in agenda.

  • Agenda e promemoria

    Le visite programmate, l'invito con l'allegato per il calendario dell'ospite, e il promemoria il giorno prima o un'ora prima.

Il portale.

  • Sedi e ingressi quanti ne servono
  • Percorsi diversi per visitatore, fornitore, corriere ed eventi
  • Il vostro logo e i vostri colori sul chiosco
  • Campi su misura: targa, matricola, quello che vi serve
  • Utenti e ruoli: amministratore, reception, referente, sicurezza
  • Rubrica dei visitatori ricorrenti, con unificazione dei doppioni
  • Anagrafica dei referenti, con importazione da elenco
  • Report per periodo, con i referenti e le aziende più frequenti
  • Esportazione del registro in Excel e CSV
  • Sessioni aperte: chi è collegato, e come farlo uscire
  • Stato dei chioschi: chi è online e chi non si fa sentire

Si collega a quello che avete già.

Compreso, non venduto a parte: un'integrazione che si paga è un'integrazione che nessuno fa.

  • API per il vostro gestionale

    Chiavi con perimetro dichiarato, revocabili all'istante. Il gestionale legge visite, presenze e imprese, e carica i documenti delle imprese. Le visite, per ora, non si creano dall'API. Con una guida ed esempi da girare al vostro fornitore.

  • Webhook

    VIISI avvisa i vostri sistemi quando qualcuno entra o esce, invece di farsi interrogare. Ogni consegna è firmata.

  • Tornelli e controllo accessi

    Il lettore chiede «questo badge apre?» e ha subito la risposta, con le ragioni se è no.

  • Assistenti IA

    Un collegamento MCP: chi usa Claude o un altro assistente può chiedere chi risulta dentro o programmare una visita, scrivendolo a parole. Con i permessi di chi lo sta usando, non di più. Il programma di collegamento per ora ve lo mandiamo noi (assistenza@viisi.it), e usa le credenziali del portale di chi lo installa. I dati che l'assistente chiede vanno al fornitore che avete scelto voi.

Dove stanno i dati.

  • Server in Italia

    VIISI gira su un server in Italia presso Aruba S.p.A. La lettura dei biglietti da visita passa da OpenAI, anche fuori dall'Unione europea, con le clausole contrattuali standard: chi preferisce compila a mano. I dettagli sono nell'informativa.

  • Separati per azienda nel database

    Non solo da un controllo scritto nel programma: le richieste degli utenti passano da un ruolo del database che vede solo le righe della propria azienda.

  • I vostri dati restano vostri

    Il registro delle visite si esporta dal portale in CSV ed Excel. Se un giorno decidete di andare da un'altra parte, per 60 giorni vi mandiamo i dati su richiesta. Poi li cancelliamo.

E se siete più grandi di così?

Trecento euro l'anno vanno bene per la maggior parte delle aziende. Per alcune no, e non per il prezzo: per la forma.

  • Molti stabilimenti, molti varchi

    Sedi e ingressi non si pagano a parte, ma oltre una certa scala cambiano le domande: chi amministra cosa, quali reparti vedono quali dati, come si tengono allineate le anagrafiche fra stabilimenti.

  • Archivi grandi

    Centinaia di imprese esterne, con anni di documenti e rinnovi, occupano spazio vero. Non c'è un contatore che vi blocca: c'è una taglia dedicata, e si concorda.

  • Il vostro archivio, non il nostro

    Se i documenti dei fornitori li tenete già su un vostro spazio aziendale, si può fare in modo che restino lì. Se ne parla insieme al resto.

Chiedeteci un incontro

Trenta giorni, poi 300 € l'anno

Nessuna carta di credito per provarlo. Cinque giorni prima della fine vi scriviamo, e decidete: per continuare scrivete a info@viisi.it; se non se ne fa niente, il servizio si ferma e per 60 giorni i dati restano vostri: se li volete, ve li mandiamo.

Comincia la prova Come si mette in servizio